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Report della radenza del 18 Febbraio 2005
da un'e-mail di Andrea Di Dato
A volte sembra veramente che qualcuno ci annunci lassù e che tutte le nuvole
dei vicini (quelli che hanno i cieli più sereni e più limpidi) si affrettino
ad addensarsi su quel fazzoletto di cielo sotteso da quella campagna sperduta
dove noi occultisti ci andiamo ad appostare per osservar - o tentare di
osservar, dovrei dire - quell'evento così raro e così eccezionale che è
un'occultazione radente... il modo più timido di una stellina qualunque di
balzare agli onori della cronaca di almanacchi e cataloghi di sorta. E anche
stavolta è andata così!
Cielo stupendo e terso per tutta la mattinata, manco a dirlo, appena ci siamo
avvicinati alla zona dell'appuntamento, sono incominciate ad arrivare anche le
nuvole, manco che ognuno di noi sene portasse un po' appresso.
Salutati in fretta gli amici (Bruno, Claudio e Fausto, io ero con Carmen e
Massimo), ci siamo spartiti le postazioni e ci siamo diretti ognuno ai
rispettivi campi/aie/sterrati/fossi. Anche stavolta la tecnologia la faceva da
padrone, come sempre, sempre di più: sei persone, cinque GPS, di cui uno da
auto (che chiameremo Samantha... ricordate per dopo) e uno da cellulare con le
foto aeree della zona (una chicca del sottoscritto).
Trovati i punti dove dovevamo piazzarci, abbiamo montato la strumentazione -
una volta tanto eravamo in orario - ma della Luna già non c'era più traccia:
sparita dietro due strati di nuvole!!!
I più rapidi di noi sono riusciti a stazionare gli strumenti (non apriamo
questo capitolo che è meglio...) prima che l'oggetto della nostra bramosia
odierna si occultasse (a sua volta) del tutto; qualche fortunato ha
addirittura potuto osservare la stellina di sesta!
Alla fatidica ora X (le 17.59 ora locale, per la cronaca) della Luna non c'era
traccia!!! Di qualcuno si è beffato facendo capolino a sprazzi, per una
manciata di secondi, poco prima, poco dopo.
Mesti mesti, infreddoliti, abbiamo smontato i nostri strumenti, che se non
altro hanno stupito e svagato per un po' qualche villano e siamo ritornati al
luogo dell'appuntamento.
"Almeno attuiamo il piano 'G'", si è levato in coro unanime la voce dei
presenti. Per dove andiamo? che strada facciamo? Per il paese o per la
superstrada? "Ma come, interpelliamo i nostri GPS!" ci siamo detti. Claudio,
allora, ha acceso Samantha: impostate le coordinate... scelto l'itinerario più
veloce... Samantha ha sentenziato, ma con voce dolce e suadente: "Gira qui a
destra e poi subito a sinistra". Claudio è partito, da bravo carovaniere,
sornione perché sicuro dei suoi 12 angeli custodi... e noi dietro. Cento metri
e... toh! Claudio fa inversione di marcia?! Samantha, gli aveva detto: "appena
puoi, fai inversione di marcia". E noi dietro. Ha svoltato ancora, siamo
ripassati da dove eravamo partiti, ha preso una stradina, ha svoltato, ha
svoltato ancora... ma dove va?! Fermi... retromarcia... breve consultazione
via radio: "ma no, quello è un viottolo di campagna, si e no ci passa un
trattore, forse manco sbuca" dicevo io guardando le foto aeree!
OFFizzata in malo modo Samantha stesso in quel viottolo, abbiamo proseguito
alla vecchia maniera: con le frecce a fondo blu e scritte bianche... direzione
Caserta!
Per strada si è incominciata a vedere qualche stellina... abbiamo fatto finta
di niente.
Arrivati al ristorante "I Due Cavaliere" - per la cronaca dove vagì
AstroCampania per la prima volta - ci ha accolti una bellissima Luna al primo
quarto. Qualcuno aveva dubbi al riguardo? Noi no!
Il piano 'G' è constato di: tagliere con scamorza affumicata, pecorino di
bufala, ricottine di bufala fresche e affumicate, salame, zucca arrosto, su
letto di rucola... Gnocchi con cipolla, radicchio e pancetta o ravioli di
ricotta e spinaci al pomodoro, maialino ai funghi porcini o scamorza arrostita
o vitello arrosto, dolce; il tutto insaporito da due bottiglie di Falerno
Villa Massa molto gradite dai commensali!
Anche questa volta il G-astro, come buona abitudine, non ha smentito la nostra
fama di buoni intenditori ed ha affievolito un po' quell'amaro che come sempre
ci rimane quando non riusciamo ad osservare quello spettacolo straordinario di
quella stellina che gioca a nascondino con la Luna.
Buona notte e... il cielo del vicino è sempre più sereno!
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