Scheda osservativa

Il Ponte di O’Neil


Non molto tempo fa, era il 29 luglio 1953, l’astrofilo americano John O’Neil stava osservando con il suo rifrattore da 102 mm la zona del mare Crisium, quando fece una osservazione che lo ha reso celebre nel mondo dell’astronomia. Praticamente osservò una sottile linea di luce che passando tra i due promontori Olivium e Lavinum, disegnava sulla superficie lunare l’ombra di un gigantesco ponte di circa 20 Km di lunghezza. Non avendo né la strumentazione, né le conoscenze adeguate egli informo’ della sua scoperta osservatori più esperti. Tra questi spicca il nome di Hugh Percy Wilkins (Direttore della British Astronomical Association e autore fra l’altro di una mappa della luna molto nota all’epoca).
Wilkins non prese sul serio la segnalazione dell’O’Neil, ma comunque la notte del 26 Agosto la luna si ripropose nelle stesse condizioni in cui era stata osservata da O’Neil nella notte del 29 Luglio, ed egli eseguì  delle osservazioni con il suo riflettore newtoniano da 38 cm. Con grande sorpresa il Wilkins, a suo parere, individuò il fascio di luce che faceva pensare che il ponte esistesse veramente. Non riuscì a comunicare la sensazionale scoperta ad O’Neil perché quest’ultimo era morto improvvisamente.
Wilkins allora fece sua questa scoperta e la difese a spada tratta contro i più noti astrofili mondiali, i quali con successive osservazioni avevano dimostrato che il ‘ponte lunare’ era effetto di un gioco d’ombre molto comune sulla superficie lunare.
L’episodio poteva essere concluso considerando quella di Wilkins solo una svista, ma egli continuava a sostenere che comunque in quella zona vi era un passaggio attraverso il quale i raggi del sole facevano capolino nel Mare Crisium, addirittura poteva essere considerato di origine extraterrestre.
A quel punto la sua immagine venne irrimediabilmente compromessa.
Oggigiorno grazie alle numerose sonde ed alle missioni Apollo abbiamo una grande quantità di foto ad alta risoluzione  della luna e della zona in questione. Queste riprese non hanno evidenziato la presenza di questo ponte, quindi con una certa sicurezza possiamo dire che esso non esista, ma nel cuore di ogni astrofilo c’è la segreta speranza che Hugh Percy Wilkins, ‘ultimo sognatore’ non si sia sbagliato, e magari di tanto in tanto gettiamo qualche occhiata verso quei promontori con la speranza di vedere qualcosa.


Foto 1    La zona del ponte con effetto disegno tramite Photoshop



Foto 2    La zona del ponte, ripresa effettuata da Achille Giordano il 14/01/2005,
Luna di 4 gg con ETX 125, focale circa 4000



Foto 3    Il Ponte si O’Neil in una rappresentazione di Wilkins



Osservazioni compiute da :

Achille Giordano il 14/01/2005 da Casalnuovo (Na)

Luna di 4 gg con ETX 125