Il Domo di Schickard
Introduzione
Dalle osservazioni del cratere Schickard, svoltesi durante il programma crateri della Sezione Luna di AstroCampania Associazione, si è evidenziata una sospetta struttura morfologica dalla tipica forma di domo.
Osservazioni
Dalle riprese
eseguite a distanza di otto mesi, la prima a febbraio e la seconda a
novembre di questo anno, si nota questa formazione, rialzata rispetto
al fondale del cratere per le ovvie ombre rivolte dalla parte opposta
all’incidenza dei raggi solari; la formazione sospetta è evidenziata
dalla freccia rossa nella ripresa di novembre 2004 su cui è stata
applicata una leggera maschera di contrasto

foto 1:Di Achille Giordano del Cratere Schickard ripreso il xx-11-2004 mediante Webcam e MAK 125 Fe/20
Un ingrandimento dell’area che ci interessa è riportato di seguito

foto 2:
Ingrandimento del domo di Schickard (filtro gaussiano s=1, effetto
rilievo)

Foto3: Achille Giordano con
ETX 125 Mak
Toucam Pro + Barlow 2x + oculare da 29mm
Casalnuovo di Napoli 23/12/2004 SEEING Buono


Foto5 : di Antonio Catapano
Data: 21-2-2004
ore 21.27 Seeing:
Discreto Luogo:Castellammare
di Stabia (Na)
Strumento:
Sm.Cass.25cm F10 con Barlow
2X e Philips
Vesta pro Elaborazione:
Registax 2 su filmato avi di 30 sec 24 frame effettivi
Elaborazione
successiva con Adobe Photoshop e applicazione della
Funzione: Filtro - Renden -3D transform - successiva
applicazione filtro Fade 3D e applicazione Overlay. Selezione
dell'area da ruotare e uso della funzione Cubo 3D e infine
Maschera sfocata sulla zona zoomata


Il domo di Schickard è accompagnato nelle vicinanze da altre due strutture morfologiche di tipo più collinare che insieme al domo stesso formano quasi un triangolo rettangolo, con angolo retto nel domo oggetto di studio.
La struttura di N-W che accompagna il domo è un rilievo dalla base irregolare quasi ad indicarci un origine di dorsale all’interno del cratere Schickard, mentre l’altro compagno a E del domo è un classico corrugamento del fondale di Schickard.
Elaborazione
Dall’archivio della Sezione Luna UAI, in particolare dal Di.L.D.A. (Digital Lunar Dome Archive), abbiamo rintracciato il domo da una attenta e dettagliata ripresa webcam della zona eseguita nell’aprile del 2004 e che riportiamo, per il confronto, di seguito:

foto 8: Cratere Schickard e domo, ripresa di M. Sellini del 2 marzo 2004
Di seguito riportiamo le varie elaborazioni eseguite da Marco Sellini sull’area del domo

foto 9: elaborazione mediante diversi filtri sull’area del domo
Anche noi della Sezione Luna di AstroCampania Associazione abbiamo provveduto a ridurre i dati riguardanti la zona di interesse del domo.
Di seguito riportiamo la rappresentazione in 3D della luminosità della zona d’interesse con due angolazioni differenti:

foto 10: Profilo integrale di luminosità: azimut +30° elevazione +15° (elab. IRIS)

foto 11: Profilo integrale di luminosità: azimut -30° elevazione +15° (elab. IRIS)
Di seguito, invece, riportiamo le elaborazioni sulla zona del domo con diversi filtri di stilizzazione, eseguite durante la riduzione dati:

foto 12: filtri wavelet IRIS; stilizzazione in rilievo; stilizzazione in contorni
Dalle elaborazioni che abbiamo riportato si evince la classica forma di domo della struttura morfologica all’interno del cratere Schickard, non possiamo però darne la catalogazione con certezza visto la pochezza di immagini e dati a nostra disposizione.
La Sezione Luna di AstroCampania Associazione continuerà a tenere sotto osservazione la zona del cratere Schickard, con in programma nuove riprese della zona a diverse illuminazioni e lo sviluppo di nuove e differenti tecniche di ripresa, in modo tale da avere una panoramica generale su questa struttura morfologica.
Ringraziamenti
Achille Giordano, Antonio Catapano, Marco Sellini,
Dario Castellano
Dario
Castellano e Antonio Catapano
Sez. Luna
AstroCampania Associazione