I domi di Arago

Introduzione
Arago è un cratere che si trova nel Mare Tranquillitatis (6,2°N / 21,4° E).
Esso è di tipo complesso di forma circolare con circonferenza di 27 Km dal fondo tormentato e con montagne che l'attraversano in senso radiale, le pareti sono alte fino a 1800 m.

Osservabilità:  5 giorni dopo la Luna nuova o 4 giorni dopo la Luna piena

Zona Cratere Arago



I domi

La particolarita’ di Arago è quella di avere nelle sue immediate vicinanze la presenza di due grossi domi e probabilmente almeno altri quattro di piu’ modeste dimensioni.

Ricordo che i domi sono dei rilievi di scarsa altezza e leggera pendenza, quindi non sempre facilmente identificabile, che rappresentano una testimonianza della passata attivita’ vulcanica del nostro satellite.

I due duomi di Arago vengono chiamati Arago Beta, ad ovest e Arago Alpha a nord, essi hanno dimensioni tali da uscire fuori dagli standard normalmente utilizzati per l’dentificazione dei domi (pendenze da 7° a 20°).

Arago Alpha ha dimensioni di circa 13 x 21 Km e presenta sulla sua sommita’ quello che potrebbe essere considerata un cratere o bocca eruttiva. Arago Beta è leggermente piu’ piccolo e non presenta nessun cratere sulla sua superficie.


A nord-ovest di Arago Alpha è possibile individuare 4 piccoli ed evanescenti domi, uno isolato e tre posti in fila indiana. Tali strutture sebbene mostrino dei caratteri congruenti con la definizione di domo meritano ancora ulteriori approfondimenti per poter essere assegnati con assoluta certezza a questa categoria.

Oltre ai domi sopraesposti, in zona sono stati segnalati ancora altri piccoli domi, che comunque non risultano dalle immagini in mio possesso.


Osservazioni ed immagini eseguite da Achille Giordano

Telescopio: Meade ETX 125 Mak f/15 con Barlow 2x Apo

Camera: Philips Toucam Pro

1 immagine è stata presa dal Consolidated Lunar Atlas


Si ringraziano i numerosi astrofili che hanno compiuto ricerche su questa formazioni pubblicandone i risultati su internet e dalle quali ho ricavato alcuni spunti.

In particolar modo voglio ringraziare Fernando Ferri, ottimo conoscitore del nostro satellite.



Autore: Achille Giordano
Redazione e Impaginazione : Antonio Catapano

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