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M42 - Grande nebulosa di Orione |
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Sigle catalogo: M 42 - NGC 1976 Costellazione: Orione Coordinate J2000: RA: 5h35m18.00s DE:-05°23'00.0"
Dimensioni apparenti:
90.0'x 60.0' Dimensioni reali: 30 a.l. Distanza: ~1600 a.l.
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Descrizione oggetto: M42 è la nebulosa più luminosa del cielo invernale, facilmente individuabile ad occhio nudo nella "spada" di Orione. E' la parte più brillante di un'unica enorme nube di gas e polveri che si estende per oltre la metà della costellazione e che comprende altri oggetti noti come le regioni dell'Anello di Barnard, delle nebulosa Fiamma e della nebulosa oscura Testa di cavallo, e della nebulosa a riflessione intorno M78. In ogni caso la sola Nebulosa di Orione copre un'area celeste di 4 lune piene, per un diametro lineare di 30 anni luce. E' una regione molto densa e turbolenta ricchissima di dettagli, a cominciare dalle frastagliature prodotte dalla grande nebulosa oscura che la separa da M43, fino ad arrivare al complesso sistema di nubi più o meno dense e calde, al cui interno sono attivi numerosi processi di formazione stellare. La prima documentazione della nebulosa risale al 1610. In particolare il complesso stellare del Trapezio fu inteso e catalogato, dall'antichità fino a Brahe e Bayer , come un'unica stella mediamente brillante (Theta Orionis). Lo stesso Galilei però, proprio nel 1610, aveva già notato la presenza di più stelle all'interno della nebulosa.
Descrizione immagine: In questa immagine è evidenziata la regione più densa e attiva dove, in processi lunghi milioni di anni, le nubi di gas (idrogeno in prevalenza) collassano fino a provocare l'innesto di reazioni termonucleari e la nascita di nuove stelle. Queste stesse sono poi responsabili dell'eccitazione degli atomi di idrogeno della nebulosa che emettono radiazione luminosa per fluorescenza. Quando il vento stellare delle giovani stelle provoca una notevole pressione sul gas circostante possono aprirsi delle cavità nella nebulosa, rendendo le stelle singolarmente visibili dall'esterno. E' il fenomeno che avviene per diverse stelle visibili nell'immagine e, in particolare, per il complesso stellare del Trapezio (al centro dell'immagine), nel quale quattro stelle massicce, migliaia di volte più luminose del Sole, hanno aperto un varco nella nebulosa, rendendosi ben visibili dal Sistema Solare.
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Dati immagine Data: 05/10/2004 Località: Nola (40.9170N, 14.5500E) Integrazioni: 1x60s + 1x30s Risoluzione spaziale: 1.3 arcsec/pixel Camera ccd: SXV M7 Filtri: IR/UV-cut Baader Ottica: S.C. Meade 8" EMC f/10 @ f/6.3 Focale: 1280mm
Autore immagine e scheda: Giuseppe De Falco
2005 - AstroCampania |
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