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Sezione Comete
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cura di Ernesto Guido, Franco Coccia e Antonio Catapano |
comete
in fase di studio
Come è fatta
una cometa (Di
Giuseppe De Falco)
L’aspetto che una cometa assume
all’osservatore dipende da
diversi fattori:
-Distanza dal Sole e dalla Terra
-Dimensioni del nucleo
-Attività del nucleo
-Prospettiva dalla quale viene osservata
Ecco il perche’ dell’estrema variabilità della forma e delle dimensioni
degli oggetti di tipo cometario.

Generalmente è comunque possibile identificare in una
cometa tre parti essenziali:
Nucleo
(all’interno del falso
nucleo) , Chioma , Coda
il nucleo
Esso generalmente non è direttamente visibile dalla Terra anche a
potenti telescopi a causa di:
Dimensioni contenute (asse maggiore in media 10Km). Bassa albedo
Ciò che è visibile è la regione densa di materia (falso nucleo) che lo
circonda, il cui aspetto varia in funzione della quantita’ di materia
emessa.
L’aspetto puo’ essere: stellare, planetario, diffuso.
La parte
solida di una
cometa: il nucleo
- Forma irregolare (asse maggiore di circa 10 Km)
E’ composto di:
Ghiaccio d’acqua (80%), Polveri e varie specie molecolari, (CO Monoss.
di C, CO2 Anidride C., NH3 Ammoniaca, CH4 Metano, HCN Acido cianidrico)
Le polveri e i composti molecolari sono liberati nel momento in cui il
ghiaccio che li trattiene sublima riscaldato dalla radiazione solare.
Tale fenomeno inizia ad aver luogo mediamente a 6-7 UA di distanza.
Anche le comete hanno moto rotatorio, in media impiegano 15 ore per
compiere un rotazione sul proprio asse. Lo studio di tale moto è molto
complesso in quanto è fortemente influenzato dall’emissione di materia
dal nucleo.
Meccanismo di
formazione della chioma:
I materiali gassosi, espandendosi, trascinano con sé le polveri che
insieme ad esse si trovavano intrappolate nel ghiaccio, e le accelerano
fino ad una velocità finale di 0.3-0.6 km/s.
L’accelerazione impressa dal gas condiziona il moto delle polveri fino
a circa 20 volte il diametro del nucleo (100-200km). Dopodiche’ le
polveri fuoriscite saranno soggette all’attrazione gravitazionale
solare e alla pressione di radiazione del vento solare.
I gas fuorisciti saranno soggetti anche a interazioni
elettromagnetiche con il vento solare.
In breve: le polveri vengono espulse i direzione del Sole ma sono
presto respinte dal vento solare nella direzione opposta.
Ecco perche’ le comete ricche di polveri hanno un evidentissima chioma
di profilo parabolico
In breve:
i gas (inizialmente molecole neutre) si espandono con una velocita’
media più elevata (0,5-0,8 km/s) e formano un alone circolare o
ellittico intorno al nucleo cometario.
Sviluppo
delle code:
Le comete maggiormente attive generalmente sviluppano in vicinanza al
perielio due tipi di code:
- di gas ionizzati (detta anche coda di plasma)
- di polveri
La coda di ioni è sottile, ha direzione
perfettamente
antisolare, e assume aspetto filamentoso, la cui complessita’ è
direttamente legata alle variazioni di intensita’ del vento solare. I
filamenti possono variare il proprio aspetto anche nell’arco di poche
ore (la velocita’ del v.solare è infatti di 200-300km/s)
Le principali emissioni sono dovute agli ioni del monoss. di C CO+,
dell’azoto molecolare N2+ (molto forte nel blu) e dell’acqua H2O+.
La morfologia della coda di polveri è soggetta
all’attrazione
gravitazionale solare e alla forza repulsiva della radiazione solare.
Ecco perché è incurvata e diffusa, con variazione lente nel tempo.
Normalmente non mostrano alcun dettaglio ma se l’emissione di polveri è
discontinua possono formarsi bande e striature (bande sincrone), che
sono formate da polveri di varie dimensioni. Le polveri più fini si
allontano a velocità più alta rispetto a quelle più grosse.
LINK
utili
progetto
CARA - Cometary
ARchive for Amateur astronomers
Link
ai database delle comete
http://cfa-www.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/SoftwareComets.html
decine di diversi software planetari , i data base delle effemeridi di
tutte le comete del momento.
UAI sezione comete
JPL Small-Body Database Browser
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Meteorite D'Oro 2006 ad
Ernesto Guido e Giovanni Sostero
Abbiamo il piacere di
annunciarvi che il nostro caro amico e socio Ernesto Guido insieme a
Giovanni Sostero ha conseguito un prestigioso
riconoscimento:
il premio meteorite d'oro
Con il meteorite d'oro di Secinaro si vogliono premiare gli astrofili
italiani che con grande passione e competenza si dedicano allo studio
dei corpi minori del Sistema Solare.
Foto
premiazione :
La giuria (presidente Walter Ferreri, Osservatorio astronomico di
Torino e direttore scientifico di Nuovo Orione; vice-presidente Andrea
Carusi, presidente dello Space Guard Foundation e astronomo INAF - Ist.
Naz. Astrofisica-; Maurizio Vicoli, ideatore del Premio e giornalista
di Nuovo Orione; Luciano Tesi, vincitore prima edizione del Premio e
direttore dell’osservatorio astronomico di San Marcello Pistoiese;
Giuseppe Colantoni, sindaco di Secinaro e organizzatore del Premio;
Evandro Ricci, storico; Roberto Santilli, responsabile regionale SEAC -
Società Europea per l’Astronomia nella Cultura - hanno assegnato il Secondo premio
nazionale Meteorite d’oro sezione
comete a Giovanni Sòstero (Tavagnacco – Udine) e Ernesto
Guido (Castellammare di Stabia – Napoli), due astrofili che
hanno collaborato insieme raggiungendo importanti risultati
nell’osservazione e nello studio delle comete.
Le motivazioni che hanno spinto la
Giuria a premiare questi ricercatori sono le seguenti:
Sezione comete: il premio è stato
assegnato a due astrofili che, insieme, osservano e studiano le comete.
Giovanni Sòstero e Ernesto Guido, oltre ai numerosi studi fotometrici e
morfologici effettuati sulle comete, hanno seguito l’interessantissima
evoluzione della frammentazione “a catena” della cometa
73P/Schwassmann-Wachmann-3.
Secinaro, 26 agosto 2006
Prof. Maurizio Vicoli
addetto stampa del Premio
Le pagine della Sezione Comete sono curate e
impaginate da Antonio Catapano
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